INTEGRATORI = MODA?

Di fronte alla ‘moda’ dei supplementi vitaminici e minerali che sta prendendo piede anche in Italia, JAMA fa il punto della situazione rispetto all’appropriatezza della prescrizione con due esperti di Harvard. E la ‘rosa’ delle condizioni in cui è giusto e auspicabile prescrivere questi supplementi si restringe davvero tanto. Perché, sottolineano gli autori, nessuna manciata di pillole potrà mai sostituirsi ad una sana alimentazione.

Gli autori cominciano col dire che la maggior parte dei trial randomizzati su supplementi vitaminici e minerali non hanno dimostrato benefici evidenti in prevenzione primaria o secondaria rispetto ad una serie di patologie croniche, non correlate a deficit nutritivi. Al contrario, i problemi (e gli autori parlano anche di un possibile aumento di mortalità, cancro e stroke emorragico) spesso vengono da un eccesso di supplementazione, in particolare per quanto riguarda beta carotene, acido folico, vitamina E, selenio. Questo articolo di ‘viewpoint’ ha proprio lo scopo di fornire ai medici le giuste informazioni per la supplementazione di micronutrienti e , dove necessario, per mitigarne l’inappropriatezza degli eccessi. Viene inoltre sottolineato come una manciata di pillole non può in alcun modo sostituire una dieta salutare e ben bilanciata e nella maggior parte dei casi fornisce pochi o nessun beneficio aggiuntivo rispetto a questa.

A seguire una lista delle condizioni per le quali, secondo gli autori, può essere consigliata una supplementazione vitamine o minerali: 

Supplementi consigliati in popolazioni sane, in base alla fase della vita
Gravidanza: acido folico e vitamine prenatali
Neonati e bambini: nei bambini allattati al sen, vitamina D  fino allo svezzamento e ferro dall’età di 4-6 mesi
Adulti anziani e persone di mezz’età: alcuni posso trarre beneficio dalla supplementazione di vitamina B12, vitamina D e/o calcio.

Supplementi consigliati in sottogruppi ad alto rischio
Condizioni mediche che interferiscono con l’assorbimento dei nutrienti e col metabolismo:
Chirurgia bariatrica: vitamine liposolubili, vitamine B, ferro, calcio, zinco, rame, multivitaminici/multiminerali
Anemia perniciosa: vitamina B12 (1-2 mg/die per os o 0,1-1 mg/mese per iniezione intramuscolare)
Morbo di Crohn, altre malattie infiammatorie intestinali, celiachia: ferro, vitamine del gruppo B, vitamina D, zinco, magnesio

Osteoporosi e altre patologie dell’osso: vitamina D, calcio, magnesio

Degenerazione maculare legata all’età: formulazioni specifiche di vitamine anti-ossidanti, zinco e rame

Farmaci (assunti a lungo termine):
Inibitori di pompa protonica: vitamina B12, calcio, magnesio
Metformina: vitamina B12

Pattern alimentari subottimali o ristretti: supplementi multivitaminici/multiminerali, vitamina B12, calcio, vitamina D, magnesio

si ringrazia http://www.quotidianosanità.it

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